“Orogenesi” è un progetto artistico che trasforma i dati ambientali in forme scultoree, offrendo una narrazione visiva e materica dei fenomeni naturali e del loro rapporto con l’intervento umano. Attraverso l’uso di resine, legno, pigmenti e tecnologie digitali, l’artista Marco Stefanelli interpreta i processi geologici come metafora del cambiamento ambientale in atto. Le sculture, caratterizzate da superfici che si piegano, si comprimono e si sollevano come catene montuose in formazione, integrano nella loro struttura dati reali relativi a temi come il cambiamento climatico, le emissioni di CO₂ o la perdita di biodiversità.
Questi dati, elaborati attraverso modellazione tridimensionale e stampa 3D, non vengono semplicemente illustrati, ma “tradotti” nella materia. Le deformazioni della superficie raccontano in modo plastico i numeri e le variazioni ambientali, mentre l’intervento dell’uomo è reso visibile attraverso inserti geometrici e colori artificiali, che segnano un confine netto tra la spontaneità della natura e il desiderio di controllo che caratterizza l’azione umana.
Il progetto nasce dalla volontà di rendere tangibile l’invisibile, stimolando una riflessione emotiva e razionale sul nostro rapporto con il pianeta. La materia diventa così racconto, i numeri prendono forma e diventano esperienza. L’obiettivo è quello di avvicinare il pubblico alla complessità delle dinamiche ambientali attraverso un linguaggio nuovo, capace di unire rigore scientifico e sensibilità artistica. Orogenesi vuole essere un ponte tra scienza e arte, tra conoscenza e percezione, proponendo un’estetica che invita alla contemplazione ma anche all’azione. In un tempo in cui la crisi climatica appare sempre più urgente ma spesso invisibile, Orogenesi offre una nuova chiave per vederla, toccarla, comprenderla.
Orogenesi is an artistic project that transforms environmental data into sculptural forms, offering a visual and material narrative of natural phenomena and their relationship with human intervention. Through the use of resins, wood, pigments and digital technologies, artist Marco Stefanelli interprets geological processes as a metaphor for the ongoing environmental transformation. The sculptures, characterized by surfaces that fold, compress and rise like mountain ranges in formation, integrate real datasets on issues such as climate change, CO₂ emissions and biodiversity loss.
These data, processed through 3D modeling and printing, are not merely illustrated but translated into matter. The surface deformations plastically recount numerical variations and environmental shifts, while human intervention is rendered visible through geometric inserts and artificial colors, which mark a clear boundary between the spontaneity of nature and the desire for control that defines human action.
The project stems from the will to make the invisible tangible, stimulating both emotional and rational reflection on our relationship with the planet. Matter thus becomes narrative, numbers take shape and turn into experience. The aim is to bring the public closer to the complexity of environmental dynamics through a new language, capable of uniting scientific rigor with artistic sensitivity. Orogenesi aspires to be a bridge between science and art, between knowledge and perception, proposing an aesthetic that invites both contemplation and action. In a time when the climate crisis feels increasingly urgent yet often invisible, Orogenesi offers a new key to see it, touch it, and understand it.
Materials: concrete, resin, acrylic pigment, PLA














