La rappresentazione del mondo e delle forze che lo governano in una scaglia  nera, eco di una primigenia eruzione vulcanica. La superficie si piega e si faglia, si comprime, crea picchi e avvallamenti, canali, costoni, colline. Le forze telluriche sommerse, generate da una spinta che forma, deforma e modella, danno origine a un'onda materica e plastica. La materia stampata possiede la memoria del legno a rappresentare il mondo vegetale che con le sue radici invade e pervade il terreno, tenendo insieme il tutto.
Il colore, elemento di artificio, irrompe e traccia il confine netto di tutto ciò che non è naturale: racconta l’intervento dell’uomo, la razionalità e la pulsione al controllo sull’apparente caos del mondo.


A black sliver, echo of a primeval volcanic eruption, as representation of the world and the forces that govern it in. The surface folds and breaks, compresses, creates peaks and valleys, canals, ridges, hills. The submerged telluric forces, generated by a thrust that forms, deforms and shapes, give rise to a tactile and plastic wave.The printed matter keeps the memory of wood to symbolize the plant world that invades and pervades the ground with its roots, keeping everything together.The color, as artificial element, breaks in and draws the line with everything that is not natural: it tells the story of human involvement, rationality and the will to control the seeming chaos of the world.

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